HORUS

 

Horus nasce dall’esigenza di avere una piattaforma aerea capace di trasportare payload fino a 12 kg,

coniugando alte performance di volo ad innovazione nelle tecnologie di realizzazione.

Il primo prototipo è stato concepito per trasportare avanzati sensori per ricostruzioni laser

tridimensionali in campo agricolo o boschivo o, in alternativa, un sistema per il trattamento di

piante dotato di serbatoio e spruzzatori con alta precisione. Nel 2017 il prototipo ha partecipato ad

una campagna di voli per trattamenti atti a debellare nidi di processionaria, indetta dalla Regione Basilicata.

Il nuovo design del drone consta di sei braccetti con coppie di motori contro-rotanti per un totale di

12 eliche da 16” e di un corpo centrale realizzato per sinterizzazione 3D di materie plastiche,

contenente l’elettronica di volo. I braccetti, facilmente smontabili mediante un collegamento con

ghiera in alluminio, sono il frutto del connubio di tradizionale progettazione ingegneristica,

utilizzata per le parti meccaniche ad alta precisione, analisi elettronica per le connessioni di potenza

e di segnale ed innovativo design strutturale associato a stampa 3D. I supporti dei motori hanno

infatti preso forma grazie ad un processo iterativo di ottimizzazione topologica della forma e

realizzati con materiali plastici rinforzati con fibre continue di carbonio,

depositate opportunamente nelle aree di maggior sollecitazione strutturale.

La facilità di smontaggio dei braccetti e del carrello d’atterraggio permette infine di trasportare il

sistema con bassi ingombri ed effettuare l’approntamento al volo durante operazioni sul campo con tempi ridotti.

 

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EFESTO

 

Efesto nasce da una collaborazione con CNR Ibimet con lo sviluppo di un APR capace di svolgere

campagne di acquisizione di dati nell’ambito dell’agricoltura di precisione. L’installazione di sensori

performanti e abbondantemente collaudati dal centro di ricerca, unitamente ad una piattaforma di

volo stabile e di facile approntamento hanno dato vita ad un sistema capace di individuare nel dettaglio lo stato di una coltura.

La struttura dell’esacottero ha una concezione aeronautica, con bracci realizzati in alluminio la cui

forma riprende quella della struttura di un cassone alare. Tale caratteristica garantisce ottime

performance in termini di resistenza strutturale, leggerezza e manutenibilità.

Le attività di ricerca e sviluppo hanno portato nel 2018 ad un nuovo design del drone ancora più

performante, con numerose parti, anche strutturali (ad es. supporto carrelli di atterraggio) realizzate

mediante manifattura additiva, garantendo notevole flessibilità nella personalizzazione,

nell’assemblaggio e nella manutenzione post-vendita.

Il drone è capace di portare fino a 1.2 kg di payload totalmente personalizzabile in termini di forma

e interfacce elettriche, da videocamere termiche o multispettrali a sensori per rilevamento di gas,

supportati da gimbal multi-assi stabilizzati.

La piattaforma è poi corredata di una borsa per il trasporto, disegnata e realizzata da Sigma

Ingegneria, personalizzabile con i loghi del cliente e capace di trasportare tutto il necessario per le

operazioni sul campo (radiocomando, batterie, cavi, Ground Control Station, ecc).

Efesto ha partecipato nel 2017 alla gara internazionale di robotica MBZIRC ad Abu Dhabi, nella

quale Sigma Ingegneria ha collaborato con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, qualificandosi

alla fase finale tra più di 300 iscritti e classificandosi nona nella graduatoria finale.

Nel 2018 Efesto è stato inoltre scelto per partecipare ad una mostra internazionale itinerante,

organizzata dall Ministero degli Esteri italiano come uno dei rappresentanti dell’eccellenza della ricerca italiana.

 

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